Dopo mesi, anzi anni, uno spicchio consistente del porto di Genova viene messo a disposizione degli imprenditori che, c’è da aspettarselo, se lo contenderanno a colpi di piani di impresa. Trentacinquemila metri quadrati, con tre capannoni industriali e una palazzina adibita ad uffici: ecco le aree che l’autorità portuale di Genova metterà in gara. Sul sito c’è l’avviso per acquisire preliminari manifestazioni di interesse per gli spazi Piaggio Aerospace di Sestri Ponente. L’area è priva di banchine e di accesso diretto al mare ed è collegata sia attraverso lo svincolo autostradale di Genova aeroporto e viadotti urbani. Il termine per presentare le manifestazioni di interesse è di 40 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso. Dopo di che ci sarà la gara vera e propria.
Restando in tema portuale: i revisori dei conti hanno chiesto e ottenuto, prima volta in Italia, la pubblicazione dei loro atti sul sito Internet. Chiusa positivamente la vicenda Culmv se ne apre un’altra: i revisori contestano tre milioni e mezzo di euro stanziati dall’Authority per la nuova torre piloti. Sono interessi maturati sui settanta milioni di euro che Merlo riuscì a farsi dare per le aree di Cornigliano tolte al porto. Ma secondo i revisori bisognava chiedere prima l’autorizzazione del ministero delle Finanze. Un’altra grana.
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