"Credo di essere la prima in italia ad aver fatto questo salto". Daniela Bordanzi è un giovane libraia che per combattere affitti troppo onerosi ha lanciato una sfida. Era il luglio scorso quando decise di portare il proprio negozio in mezzo a pesci, carni e verdure: un vero e proprio banco della cultura all’interno del mercato comunale di Genova Certosa.
“E’ molto difficile, ma stare in piedi sarebbe ancora possibile nonostante per chi operi in un simile contesto, per esempio, sia vietato fare pubblicità esterna con cartellonistica o affini” racconta a Viaggio in Liguria. Stranezze, ma l’ultimo, vero imprevisto è arrivato dal cielo e si chiama pioggia che bagna carta e regali.
"Ho una parte del negozio che non può essere sfruttata" racconta. Undici metri quadrati di esposizione e chissà quale futuro. Già perché il Comune di Genova ha fatto sapere che i tempi per la riparazione non saranno così immediati alla faccia delle scommesse di chi vuole fare cultura anche tra pesci e verdura.
Storie di quella cosa che regala sempre un sacco di problemi alle amministrazioni pubbliche. Già, quella che si chiama cultura.
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