La storia è quella di un’associazione composta da uomini e donne di buona volontà che compie un lavoro straordinario: rendere accessibile a genovesi e un turisti un vero e proprio patrimonio cittadino, quello di Santa Maria di Castello. Una chiesa simbolo di Genova che ha rappresentato il cuore del capoluogo per lunghi secoli divenendo pure la casa dell’Ordine Domenicano dal 1220 al 2015. Oggi un patrimonio di fede, cultura e arte. Quando i foresti arrivano qui, la sorpresa è d’obbligo: "All'entrata in Galleria restano stupiti" spiega Eugenio Cataldi, presidente Associazione Santa Maria Castello.
Una chiesa che guarda la Lantera e governa il porto. Un complesso apprezzato più dagli stranieri che dai genovesi stessi, spesso allo scuro di quella ricchezza: "c’è incredulità per tanta bellezza”. E per una visita le occasioni sono innumerevoli: "Sette giorni su sette, quando volete". A gratis, si intende.
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