cronaca

400 persone a richio per Cooperarci e 800 per Il Faggio
1 minuto e 27 secondi di lettura
Per salvare la Cooperativa savonese de 'Il Faggio' ora serve un miracolo. Ma servono intanto quei tre milioni di euro di crediti scaduti, alcuni da parte anche di Asl2 e Prefettura di Imperia.

Su Cooperarci la crisi parte da lontanto con un saldo negativo che l'anno scorso ammontava a 200mila euro e con tagli alle tredicesime e ai compensi di revisori e consulenti.

E così la crisi delle due cooperative savonesi sembra ora risvegliare l'interesse della politica. Su questi temi si inserisce l’intervento di Rete a sinistra Savona che vuole esprimere solidarietà nei confronti dei lavoratori di queste realtà.

"Siamo vicini ai cooperatori savonesi, ai quali offriamo tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilità, se necessario, all'apertura di un dialogo finalizzato al supporto della loro situazione. Siamo inoltre convinti che le istituzioni non debbano rimanere in disparte, in quanto tali cooperative sono sì grandi aziende private, ma gestiscono e sorreggono l'universo dei servizi sociali e assistenziali pubblici sul territorio della provincia di Savona."

Rete a Sinistra punta a sottolineare anche quelli che sono i volumi occupazionali che ruotano attorno a questi due casi: 
dalle 400 persone a rischio di Cooperarci agli oltre 800 de Il Faggio. 

"Di fronte ad un tale esorbitante numero di posti di lavoro a rischio - scrivono da Rete a Sinistra - riteniamo che non si tratti solamente di difficoltà riguardanti singole aziende, ma di una reale e pericolosa crisi dell'intero settore sul territorio. Questi lavoratori da molti anni sono la "prima linea" sul campo dei servizi sociali a tutela delle fasce deboli; non è possibile pensare di lasciarli soli con tutti i sacrifici imposti dalla situazione a gravare esclusivamente sulle loro spalle."