Restano in carcere Karim e Shaahd El Kunani, i due fratelli iraniani arrestati il 31 dicembre mentre cercavano di prendere un volo da Genova verso Londra con falsi documenti belgi e foto di armi e scene di guerra sui telefonini. Lo hanno deciso i giudici del tribunale del Riesame che hanno rigettato la richiesta dei legali dei due, gli avvocati Stefano Bertone e Irene Rebora. Secondo i giudici vi sarebbe un pericolo di fuga visto che non hanno riferimenti nel territorio italiano dove eventualmente mandarli ai domiciliari, ma soprattutto vi sarebbe un pericolo di reiterazione del reato stante la facilità con cui hanno dimostrato di potere reperire falsi documenti e le disponibilità economiche che avrebbero per acquistare biglietti aerei. I giudici poi sottolineano che vi sono "approfondimenti urgenti da effettuare per quanto riguarda il loro coinvolgimento o la loro appartenenza a una cellula terroristica internazionale".
Ieri, il Riesame aveva anche rigettato la richiesta di scarcerazione dei tre libici fermati nel porto di Genova il 3 gennaio, mentre sbarcavano su tre auto identiche di dubbia provenienza e con foto inneggianti alla jihad nei telefonini. Gli investigatori ritengono che i tre possano essere fiancheggiatori dell'Isis che sostengono con un traffico di auto.
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