Chi "timbra e se ne va" verrà "licenziato entro 48 ore" e "il dirigente che non procede al licenziamento rischia lui stesso di essere mandato a casa". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, assicura il "pugno duro" del Governo sui cosiddetti furbetti del cartellino, i famigerati fannulloni della Pubblica Amministrazione, che però il premier preferisce chiamare "truffatori" ricordando i casi di Sanremo e le recenti cronache di Roma. Si tratta di passare da una media di 102 giorni per il licenziamento, tanti sono oggi necessari stando alle ultime statistiche della Funzione pubblica, ad appena due.
Sotto la lente del Governo, che porterà le misure in Cdm già il prossimo mercoledì, la falsa attestazione della presenza in servizio, con l'ipotesi di mettere subito fuori dall'ufficio chi viene colpito in flagrante.
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