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Il responsabile politico parla di scelta imminente e ironizza sul Pd: "Serve una colla per tenerli assieme"
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"Siamo alla chiusura di un nome, forse già entro una settimana. Abbiamo perso 20 giorni per colpa di Maricone, ma ora ci siamo".

Il responsabile politico savonese di Forza Italia e capogruppo in Regione Angelo Vaccarezza entra nel vivo delle elezioni comunali a Savona


"Quando Maurizio Maricone è venuto da noi - ha raccontato Vaccarezza in un'intervista a Primocanale - e ci ha detto 'voglio cambiare la città' noi ci abbiamo creduto e invece lui voleva una poltrona che gli fosse garantita o di qua o di là. Quando lo abbiamo capito le nostre strade si sono divise".

Ed ecco allora il profilo ideale per il centrodestra.

"Ci vuole uno che non sia ricattabile - ha aggiunto -  una persona per bene che possa fare il sindaco demolendo un sistema di potere che ha fatto in modo che a Savona l'unica cosa che crescono sono i metri cubi di cemento armato e sia una città che da scura è diventata grigia e poi nera. Noi vogliamo farla diventare azzurra. Lo dico agli alleati e ai miei, noi dobbiamo essere chiari, quello che andiamo a fare è decisamente diverso da quello che c'è stato finora".

Vaccarezza non lesina poi frecciate al centrosinistra e in particolare ai candidati proposti dal Pd.

"Il Pd ha giocato le sue carte? Il Pd ha un mazzo di carte - ha ironizzato - Il Pd savonese ha presentato Livio Di Tullio l'uomo che univa il Pd, poi hanno presentato Barbara Pasquali la donna che univa tutto il Pd, poi dopo la Pasquali ecco Maurizio Mariconi l'uomo che teneva più che unito il Pd. Adesso Cristina Battaglia che tiene super unito il Pd".

Poi la battuta finale

"Il vero candidato è il dottor Gaetano Vinavil per tenere unito il partito - ha concluso  - Sono divisi su tutto, non serve un nome, serve una colla per tenerli assieme".