La settimana scorsa aveva perso un figlio in un incidente stradale. Tre anni fa un altro figlio era morto annegato, mentre a un anno di distanza dalla nascita se n'era andata un'altra figlia, colpita da malformazione. Tiziana Faggioni, 48 anni, sopraffatta dalla disperazione, si è uccisa nella sua abitazione a Conscenti di Ne, nell'entroterra di Lavagna, ingerendo una massiccia dose di barbiturici. Il corpo della donna è stato trovato poco dopo la mezzanotte da alcuni familiari. La notizia ha destato commozione in tutto il Tigullio così come le due tragedie che avevano colpito la famiglia: la morte di Samuele Piscina, 25 anni, annegato tre anni fa a Lavagna, e quella del fratello Yuri, 21 anni, finito con il motorino contro un furgone giovedì scorso nei pressi dell'abitazione. Il marito Roberto Piscina con la figlia Melania vivono a Rapallo da alcuni anni dopo che i due coniugi si erano separati. La salma della donna è stata ricomposta all'obitorio dell'ospedale di Lavagna, in attesa dell'autopsia disposta dalla magistratura. Nello stesso obitorio da giovedì si trova anche il corpo del figlio Yuri, sul quale oggi sarà eseguita la perizia necroscopica per accertare le condizioni al momento del violento urto contro un camion. "Ho perso tutto, vivere non ha più senso", continuava a ripetere la madre da giovedì pomeriggio quando le avevano comunicato la notizia della morte del figlio. Ieri sera, in solitudine, Tiziana Faggioni ha ingerito una quantità elevata di medicinali perdendo conoscenza. Alle 23.45 la telefonata ai vigili del fuoco di Chiavari da parte di un familiare che non riusciva a contattarla telefonicamente. I pompieri sono entrati nell'abitazione dopo aver rotto il vetro di una finestra e hanno trovato il corpo della donna a terra esanime. A nulla sono valsi i tentativi del personale del 118 intervenuto prontamente sul posto.
Cronaca
IL DRAMMA DI TIZIANA. SOLA, SCEGLIE LA MORTE
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