“L’aeroporto di Genova è come la Duna: non certo una delle macchine più riuscite”: il presidente della Regione, Giovanni Toti, usa questo paragone per descrivere la situazione del Cristoforo Colombo. In un intervento a un convegno della Uil il governatore ligure paragona lo scalo genovese a un'auto diventata proverbiale per il suo scarso successo commerciale.Nel mirino di Toti, secondo il quale lo scalo "dovrebbe essere migliorato", c'è "l'assenza di un progetto industriale e di sviluppo, manca un partner serio che lo metta in un circuito internazionale e mancano sinergie con gli operatori turistici, come il mondo delle crociere".
Il presidente della giunta precisa però che queste critiche non vanno addebitate “all’attuale management, che tiene i conti in ordine e lo gestisce in modo equilibrato”. Poi una stoccata sulla composizione societaria: "è un’insensatezza che lo scalo sia di proprietà dell’autorità portuale che non ha nulla a che vedere con l’aeroporto se non per la localizzazione geografica”.
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