L'M5S domani in consiglio comunale a Genova potrebbe mettere in scacco la giunta Doria quando domani si andrà al voto per la proposta di deliberazione sulla fusione per incorporazione della società Genova Parcheggi SpA (sosta a pagamento) nella società Amt SpA (trasporto pubblico), col parere contrario della giunta. I consiglieri Paolo Putti (capogruppo), Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando e Stefano De Pietro hanno presentato il documento stamani a Palazzo Tursi in una conferenza stampa. "Il nostro compito è sempre stato quello di analizzare gli spazi di miglioramento e proporli alla giunta, come altre volte abbiamo fatto, ma se questa è inerte di fronte alle indicazioni del Consiglio, allora occorre mettere mano agli strumenti istituzionali a nostra disposizione, tra questi la delibera di Consiglio certamente quello più forte", hanno spiegato sottolineando che sono tre i loro obiettivi: "tagliare i costi dei tre dirigenti di Genova Parcheggi SpA che guadagnano in media 213 mila euro lordi all'anno, più dei 210 mila guadagnati dalla cancelliera Angela Merkel e dei 112 mila del premier Matteo Renzi, recuperare efficienza e sviluppare sinergie di integrazione tra le due aziende".
"Dei 12 milioni di euro incassati ogni anno da Genova Parcheggi il Comune ne riceve solo 2 milioni, l'azienda trattiene quasi l'80% del canone e paga l'amministrazione pubblica in ritardo, ad oggi la civica amministrazione vanta un credito di 1,8 milioni - denunciano - La città con la sosta a pagamento più cara d'Italia non può avere il canone più basso del Paese".
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