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Dopo i nuovi ritrovamenti di fusti interrati vicino a un ex campo di calcio
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Dopo il ritrovamento nei giorni scorsi da parte degli uomini del Corpo Forestale di 14 fusti di rifiuti tossici interrati nei pressi di un ex campo di calcio nella zona adiacente all’ex discarica di Pitelli, il portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione Francesco Battistini, interviene in merito: “E’ solo l'ultimo di una lunga serie di ritrovamenti che rappresentano un potenziale, grave, rischio sanitario per i residenti nelle zone limitrofe, e fanno seguito a quelli, avvenuti circa un anno fa a breve distanza, di rifiuti industriali recanti in qualche caso diciture militari e straniere”.

"La disastrosa situazione del sito di Pitelli – osserva Battistini - dimostra la diffusione e la complessità, nonché la molteplicità, delle fonti inquinanti che vi si trovano. E, ogni giorno di più, appare chiaro il grave errore che è stato compiuto con la declassificazione del sito da nazionale a regionale”.

Preoccupa inoltre – prosegue il portavoce regionale del Movimento - l’inerzia dell'amministrazione comunale spezzina, che non ha mai messo in atto un ordine del giorno del luglio 2014 con il quale si impegnava a monitorare le aree ancora non censite del sito, utilizzando, inizialmente, strumenti non invasivi. Gli stessi strumenti ora utilizzati dalla magistratura, la cui autonomia va rispettata, ma non può supplire alle funzioni amministrative delle istituzioni locali e nazionali: Comune, Regione, Provincia, Ministero dell'Ambiente e della Difesa. La Politica non può più permettersi di ignorare Pitelli e la sua gente”.

“Anche alla luce dei nuovi ritrovamenti, abbiamo depositato un'interrogazione a risposta immediata all'assessore competente (che sarà discussa domani in consiglio) per verificare se e come la giunta intende rispettare gli impegni presi due mesi fa con il voto favorevole e unanime alla nostra mozione".

"Ci attendiamo risposte celeri. La situazione – chiosa Battistini - non può restare congelata allo stato attuale, nell'interesse della salute dei cittadini ma anche della immagine del Golfo della Spezia e della sua nuova vocazione turistica da tutti richiamata, ma poi, nei fatti, ignorata da molti”.