La Regione Liguria chiede al Governo un intervento urgente sul tema delle concessioni demaniali. L'obiettivo primario è superare la Bolkestein, nella parte turistica e balneare, e trovare rapidamente una soluzione per un provvedimento che nel 2020 imporrà l'asta delle concessioni. La Liguria è fra le regioni più "colpite" dal provvedimento ,con oltre tremila concessioni balneari lungo i trecento chilometri di costa.
Il presidente Giovanni Toti e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, in una nota inviata nelle scorse ore al presidente del Consiglio Matteo Renzi, sulla questione chiedono “una risposta e le definizione di tempi certi nelle decisioni”.
“Se dal Governo, dopo questa note non arriveranno risposte in tempo utile, tenuto conto che la scadenza del 31 dicembre è prossima, la Regione Liguria valuterà tutti i provvedimenti da prendere per tutelare un comparto con importanti ricadute economiche e turistiche nel territorio”, afferma l’assessore Marco Scajola.
Sul tema in questione la Regione Liguria e le altre Regioni costiere hanno espresso una posizione comune e una serie di proposte con il documento consegnato in Conferenza Stato Regioni il 25 marzo scorso. Il documento prefigura anche una sorta di percorso a "doppio binario" che stabilisca un congruo periodo di proroga rispetto alla scadenza del 2020 agli operatori già titolari di concessioni demaniali e l'avvio invece dei bandi di gara per l'assegnazione degli spazi ancora concedibili. Una sorta di "Bolkestein" dimezzata, ma che non colpirebbe pesantemente le imprese turistiche e balneari esistenti.
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