La centrale Tirreno Power di Vado ha procurato ingenti profitti in 11 anni ai proprietari, circa un miliardo di euro, e garantito la "distribuzione effettiva di utili ai soci pari ad almeno 700 milioni", ma l'azienda non ha reinvestito a sufficienza per ridurre l'inquinamento, anche grazie agli interventi di politici e amministratori di Comuni, Provincia e Regione. E' questa la tesi della Procura di Savona che emerge dagli atti dell' inchiesta chiusa con la notifica di 86 avvisi di garanzia a dirigenti di Tirreno Power, amministratori pubblici, tecnici.
Secondo l'accusa politici, amministratori e funzionari avrebbero abusato del loro potere con pressioni o addirittura falsando atti per garantire l'apertura della centrale.
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