Qualche anno fa si era fatto immortalare in mutande assieme ad altri amministratori dell'entroterra per protestare contro i tagli del ministro Tremonti. Adesso, il sindaco di Savignone si scaglia contro il governo Renzi: "Per i piccoli comuni è impossibile andare avanti, dunque ho deciso un gesto eclatante che spero non mi vedrà solo. La mattina di lunedì prossimo scenderò dalla Vallescrivia e andrò davanti alla cattedrale di San Lorenzo, a Genova. Lì, chiederò l'elemosina per il mio Comune" spiega Antonio Bigotti, al secondo mandato ottenuto lo scorso grazie a un consenso superiore all'80%.
Il primo cittadino che amministra il paese in cui è nato Beppe Grillo sostiene che la situazione sia ormai ingovernabile e ha già fatto le prove davanti al portone del proprio municipio: "La scelta di scendere in città? Non lo nego, in quest'epoca c'è bisogno anche di comunicazione e spero che il fatto di essere nel cuore del capoluogo possa aiutare a porre l'attenzione sull'entroterra e su bilanci comunali insostenibili. Destra o sinistra non mi interessa. Mi auguro che altri amministratori si uniscano a partire dalle 11 davanti a San Lorenzo".
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