"La scuola, ancora una volta deve piegarsi alle ragioni dei tagli di spesa e vengono perciò ignorate le sue specifiche funzioni e le problematiche organizzative e didattiche", denunciano Cgil, Cisl, Uil e Snals. "Alcune scuole superiori per poter garantire la medesima offerta formativa dovranno funzionare mattino e pomeriggio" aggiungono.
Per i sindacati "il risparmio è da verificare alla luce delle spese del trasporto pubblico locale che necessariamente dovrà essere riorganizzato. C'è infatti un aggravio per gli studenti pendolari visti i ridotti tempi per lo studio a casa e considerata l'assenza di mense scolastiche".
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