Una canzone "figlia del presente, una 'ballata sociale' che strizza l'occhio ai cantautori americani nello stile di Bob Dylan e Neil Young, ma anche ai cantautori italiani come De André, De Gregori, Paoli e Tenco". Gianluca Grignani parla così di Sogni infranti, il brano con cui sarà in gara al festival di Sanremo, a vent'anni esatti dal suo esordio sul palco del teatro Ariston con Destinazione Paradiso (1995). "Sarà emozionante - dice Grignani - calcare il palco dell'Ariston 20 anni esatti dopo il successo del mio album d'esordio. La mia storia tra le dita e la realizzazione del successivo La fabbrica di plastica. Due lavori, questi, che mi sono particolarmente a cuore: il primo disco ha venduto 3 milioni di copie, La fabbrica di plastica è stata votata da Rolling Stone come la canzone che meglio rappresenta il rock italiano".
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