L'esame della riforma del lavoro è ripreso oggi alla Camera. Il via libera di Montecitorio dovrebbe giungere in serata. Prima del voto finale gli esponenti della minoranza Pd, che hanno deciso di non votare il provvedimento, si riuniranno alla ricerca di una linea comune. La scelta è tra uscire dall'Aula e non partecipare al voto (opzione caldeggiata da Cuperlo) o dire no alla riforma (come annunciato da Civati). Appello all'unità da parte di Orfini, Bersani annuncia: voto sì per disciplina. Intanto il governo è pronto a chiedere la fiducia sulla legge di stabilità.
E c’è stata la tentata contestazione dalle tribune del pubblico dell'Aula della Camera, probabilmente da esponenti della Fiom, durante il dibattito finale sul jobs act. Mentre parlava Lello Di Gioia (Psi), alcuni spettatori con addosso magliette rosse della Fiom sotto la giacca si sono avvicinate al parapetto. Il vicepresidente Luigi Di Maio ha ordinato ai commessi di allontanarli dalla tribuna.
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