economia

Bosco: "Dalla crisi si esce solo valorizzando il lavoro"
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Quattro cortei della Cgil domani mattina a Genova contro il jobs act. Uno partirà da Piazzale Kennedy e attraverserà Corso Aurelio Saffi sino a Caricamento. L'altro partirà da Piazza Corvetto e farà le due gallerie e poi due dal ponente, in particolare da Piazza Massena e da Lungomare Canepa. Confermato lo sciopero generale, si fermeranno tutte le categorie, compresi i trasporti, ma non i treni.

Ivano Bosco, segretario generale della Camera del lavoro, è intervenuto ai microfoni di Primocanale, ribadendo le ragioni alla base della protesta e rispondendo a chi ritiene inopportuno il momento. “Siamo molto sensibili per quello che è successo nella nostra città, per i danni che ci sono stati anche a Chiavari, zona in cui abbiamo esonerato i lavoratori dal nostro sciopero. Le motivazioni però sono molte e soprattutto importanti, riteniamo quindi che Genova domani debba scendere in piazza”.

Chi sarà con noi perderà la retribuzione, sappiamo di chiedere un sacrificio in un momento di crisi del genere: chiederemo però alle aziende di devolvere parte di questa cifra risparmiata al fondo per gli alluvionati. Con la Cisl e la Uil abbiamo un conto corrente e vorremmo ripetere le esperienze passate, da questo punto di vista, con i precedenti alluvioni”, ha detto il segretario della Camera del lavoro.

“I problemi sono legati soprattutto al lavoro, crediamo che da questo momento di crisi si possa uscire soltanto valorizzando il lavoro. Non serve modificare le regole e andare a incidere sull'entrata nel mondo del lavoro o parlare di articolo 18”, prosegue Bosco.

“Servono occasioni per creare occupazione, è necessaria una politica industriale che questo governo non sta attuando. Crisi economica e industriale dipendono anche dalle scelte che questo governo sta facendo, serve il coraggio per sbloccare il mondo del lavoro”, conclude il leader sindacale.

TRENI - “Visto lo stato di pesante disagio in cui versa l’intera regione a causa delle pesanti piogge degli ultimi giorni - spiega Giacomo Santoro, segretario generale della Filt-Cgil di Genova – abbiamo deciso di revocare lo sciopero dei lavoratori delle attività ferroviarie impiegati negli impianti di Genova”. Ma a bloccare i treni sarà comunque lo sciopero nazionale del personale del gruppo Fs, dalla mezzanotte alle 21 di venerdì, indetto dai sindacati Cub Trasporti, Cobas lavoro privato e Usb lavoro privato.

TIGULLIO - In seguito all’alluvione era già stato cancellato lo sciopero generale nel Tigullio Golfo Paradiso e la Cgil chiede alla aziende di devolvere parte della retribuzione a cui rinunciano i lavoratori che aderiscono allo sciopero ai fondi pro alluvionati.

TRASPORTO - Si fermeranno invece gli autobus e la metropolitana di Genova: sciopererà dalle 9.30 alle 17 il personale viaggiante e per l’intero turno tutti i restanti dipendenti. Per i dipendenti dell’aeroporto lo stop è previsto per quattro ore, dalle 10 alle 14. Ai temi nazionali dello sciopero, la Cgil di Genova aggiunge anche quelli che si intrecciano con il territorio: dai timori per le aziende Finmeccanica all’Ilva, dal biomedicale alle infrastrutture, l’edilizia, il trasporto pubblico locale.