Bisognerà attendere fino al prossimo 28 ottobre e non è detto che il processo alla Corte Suprema di Nuova Delhi, abbia inizio. Per Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, da quattro anni e mezzo in carcere a Varanasi, condannati all'ergastolo nei primi due gradi di giudizio, perché accusati della morte di un compagno di viaggio, l'odissea non è ancora finita. "La data fissata dalla Suprema Corte per la prossima udienza è martedì 28 ottobre. Tuttavia i legali, dietro le nostre pressioni e dell'Ambasciatore a Delhi Daniele Mancini, presenteranno una richiesta affinché il caso sia messo in elenco già martedì 14 ottobre, ultima data utile prima delle festività indiane del Diwali", ha detto la mamma di Tomaso Bruno, Marina Maurizio, ancora in India col marito Euro Bruno.
"Purtroppo questa storia - aggiunge la madre del ragazzo di Albenga - è un'odissea senza fine. Per fortuna Tomaso conosce bene la giustizia indiana, sempre incerta nei tempi. La speranza è comunque quella che il processo possa iniziare ora e non subire magari rinvii in vista della festitività che qui spesso durano anche diverse settimane".
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