cronaca

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Il sostituto procuratore della Repubblica di Savona Giovanni Battista Ferro ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio sulla morte di Luisa Bonello, la dottoressa di Savona che denunciò presunti casi di pedofilia nella chiesa savonese e che si è uccisa nella notte tra giovedì e ieri sparandosi un colpo di pistola.

Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti. Il pm vuole fare luce su tutta la vicenda che ha portato la professionista, da tempo in depressione, a togliersi la vita nella sua abitazione.

La Procura vuole anche chiarire la vicenda delle armi, tutte regolarmente denunciate, trovate in case e lasciate in possesso di una persona in depressione. Si tratta di cinque fucili da caccia e due pistole, fra cui la semi automatica con cui la Bonello si è uccisa. La professionista savonese aveva presentato in Vaticano un dossier sul caso dei presunti sacerdoti pedofili nella Diocesi di Savona.