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"Il fatto che una regione economicamente in declino, nonostante le grandissime potenzialità, continui a decadere non dipende dal destino cinico e baro, ma dal fatto che esistono scelte e 'non scelte', ma anche responsabilità". Antonio Gozzi non usa mezzi termini. Il presidente di Federacciai è intervenuto durante la presentazione del libro-intervista "2037, la Liguria capovolta" di Federico Berruti.

"In particolare quello che attribuisco alla classe dirigente ligure in questi 20 anni - ha sottolineato Gozzi - è l'assenza di una visione. Per sprigionare le potenzialità servono idee chiare, mentre l' impressione è quella di un piccolo cabotaggio, di una gestione del quotidiano cercando di galleggiare mentre c'erano fattori determinati da svoltare"

Il presidente di Federacciai sull'operazione Erzelli e andato dritto al punto. "I cervelli cercano posti  dove si vive bene, in caso di scelte contrarie sarebbe da 'Tafazzi'. Critico il fatto di localizzare cervelli in un posto così contraddittorio come Erzelli, significa che non abbiamo le idee chiare. I cervelli vanno dove ci sono servizi, altrimenti scelgono destinazioni diverse".