Gli Usa "avevano condotto un'operazione per liberare alcuni ostaggi americani detenuti in Siria" dall'Isis, rivela il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby, ma "sfortunatamente, la missione non ha avuto successo: gli ostaggi non erano presenti nel luogo preso di mira". All'operazione parteciparono forze aeree terrestri. "Abbiamo ripetutamente detto che il governo americano e' impegnato nella sicurezza di tutti i suoi cittadini, in particolare quelli tenuti in prigionia". In questo caso, ha sottolineato, e' stato dispiegato "il meglio delle forze militari Usa per tentare di portare a casa i nostri cittadini". All'operazione, secondo quanto hanno affermato alti esponenti dell'amministrazione al Washington Post chiedendo di mantenere l'anonimato, hanno partecipato diversi elementi delle forze speciali di quasi ogni arma, ed uno di loro e' rimasto anche ferito. Il blitz, era stato tentato "questa estate", dopo che almeno sei ostaggi occidentali erano stati liberati dai militanti islamici ed erano stati contattati e interrogati dall'intelligence Usa.
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