Si allarga lo scandalo veneziano legato al Mose.Nella nuova inchiesta sugli appalti è coinvolto anche l'ex ministro dell'ambiente, e successivamente ministro ai trasporti Altero Matteoli.
Lo si apprende da fonti della Procura di Venezia, che ha indagato Matteoli nell'ambito del maxi procedimento che il 5 giugno ha portato agli arresti 35 persone, tra cui il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni.
Matteoli, secondo indiscrezioni, sarebbe entrato nel gioco di dazioni di denaro, in cambio di favori, costruito dall'ex presidente del Consorzio, Giovanni Mazzacurati.
Il coinvolgimento di Matteoli non riguarda però le opere del Mose, ma altri interventi di carattere ambientale eseguiti sempre dal Consorzio. Matteoli ha sempre smentito un suo coinvolgimento nella vicenda.
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