cronaca

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E’ arrivato l’ok per l’estradizione per Chiara Rizzo. Con una piccola suspence perché il procuratore generale francese ha rilevato che il mandato di cattura europeo, trasmesso martedì scorso, fosse generico rispetto alla descrizione dei reati che le vengono contestati dalla Procura di Reggio Calabria. “Chiara Rizzo ha ribadito ai magistrati che lei voleva tornare in Italia – ha precisato Carlo Biondi, legale di lady Matacena – e cosi stava facendo quando è stata arrestata a Nizza. La Corte ha ritenuto quindi di poter procedere all’estradizione”. Questo velocizzerà i tempi per il rientro della moglie dell’ex parlamentare di Forza Italia.

Fermata dalla polizia francese in collaborazione con la Dia, arrivava da Dubai, dove si trova il marito latitante. Aveva fatto sapere di essere pronta a rientrare in Italia per "mettersi a disposizione della giustizia" e "chiarire tutto". Dall'ordinanza di custodia cautelare emergono dettagli "sull'occultamento delle reali disponibilità della famiglia Matacena" attraverso operazioni di fusione di società mirate a "schermare" i beneficiari.

Intervistato in diretta su Primocanale, Biondi ha sottolineato che “Chiara Rizzo si farà interrogare e chiarirà tutto. Sulla linea difensiva terremo conto del fatto che si tratta di una moglie e quindi il rapporto di coniugio e complicità è tutto ancora da valutare”. Dubbi sulla struttura carceraria a cui la Rizzo sarà assegnata. Come prassi domani sarà accompagnata al primo posto di frontiera, quindi Ventimiglia. “Poi li dipenderà da come si sono accordate le autorità italiane e francesi: o la portano a Genova Pontedecimo, oppure in un altro carcere nei pressi di Reggio Calabria ovvero la zona in cui si svolge il processo”, ha concluso l’avvocato Biondi.