Il Tar della Liguria ha condannato la Marina Militare a risarcire un sottufficiale per i gravi danni di salute riportati in servizio a causa dell'amianto. Il militare per 15 anni è stato imbarcato come elettricista della Marina e ha sempre operato in un ambiente lavorativo in cui risultava utilizzato l'amianto per la coibentazione termica e acustica. Più volte il sottufficiale aveva chiesto alla Marina di adoperarsi per migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro ma senza risultato. I giudici del tribunale amministrativo si sono avvalsi di accertamenti medici effettuati da esperti dell'Università di Genova. Secondo i giudici non vi sono dubbi che il militare, ora in congedo, si sia ammalato a causa delle condizioni di lavoro non adeguate. Infatti i periti hanno appurato "la diretta derivazione della malattia dalla prolungata esposizione del militare alle fibre dell'amianto".
Per cui, concludono i magistrati "può ritenersi comprovata la responsabilità dell'amministrazione militare". I giudici non quantificano il danno, ma affermano che la Marina dovrà "proporre al creditore un congruo importo per ristorare il danno arrecato".
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