Entro febbraio l'Italia verrà diffidata dall'Unione Europea per i gravi ritardi della pubblica amministrazione nel pagamento delle somme dovuto alle imprese.La procedura d'infrazione, annunciata dal Commissario Tajani, nasce dalla denuncia dell'onorevole De Martini che ha presentato un'interrogazione lo scorso primo ottobre che commenta: "Adesso l'Italia non ha più scuse e deve pagare i propri debiti agli imprenditori che stanno fallendo per crediti! In un momento di così grave crisi economica questo non è più accettabile".
L'Italia, sottolinea la De Martini, ha una media di pagamento di 170 giorni dalla richiesta delle imprese, mentre la norma europea prevede un lasso di tempo non superiore ai 30 giorni".
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