Rapallo ha detto addio a Paolo Pendola e Fabio Oneto, i due amici snowboarder di 30 e 33 anni morti sabato scorso sulle nevi di Pila, travolti da una slavina durante un fuoripista. I due feretri sono giunti insieme, affiancati, nella basilica dei SS. Gervasio e Protasio portati a spalla dagli amici. La chiesa, la più grande di Rapallo, non è riuscita a contenere tutte le persone che volevano salutare per l'ultima volta i due ragazzi. Corso Italia, una delle vie principali del centro città, è rimasto chiuso al traffico per tutta la durata della funzione. I negozi hanno risposto all'appello dell'amministrazione comunale e hanno sospeso l'attività, abbassando le saracinesche in segno di lutto.
Intanto torna il tema sicurezza, dopo i numerosi incidenti mortali avvenuti nei giorni scorsi. «Con l’Arva (il dispositivo di localizzazione) - spiega Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano - avrebbero avuto senza dubbio più possibilità di salvarsi».
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