cronaca

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Anche a Genova è scattato lo sciopero nazionale dei porti.
 

I lavoratori si fermano per 24 ore contro il pesante contesto in cui versa la portualità italiana e la difficile trattativa relativa al rinnovo del contratto nazionale di lavoro. E nel capoluogo ligure presidio dei lavoratori portuali davanti alla Prefettura dalle 9.30.


"Condivido le ragioni dello sciopero". Ha detto il presidente dell'Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo. Merlo che prosegue: "L'inquadramento dei lavoratori all'interno della pubblica amministrazione rischia di far venir meno il contratto collettivo di lavoro e rischia di creare una situazione di disparità nel sistema europeo dei porti". "Stiamo vivendo una crisi strutturale, non congiunturale - continua - la portualità sta cambiando, il gigantismo navale ogni anno avanza modificando gli equilibri, cambia la tipologia del lavoro, le compagnie di lavoratori portuali hanno subito un contraccolpo pesante nonostante la crescita del traffico". "Occorre sempre di più una riforma seria dei porti - è l'esortazione di Merlo al governo Letta -, siamo un settore trainante dell'economia italiana, che è trattenuto da lacci e lacciuoli che ci stanno paralizzando".


"Se non saremo soddisfatti, la lotta si inasprirà. Mi auguro che il governo Letta ci ascolti". Ha dichiarato il console della Culmv Antonio Benvenuti.