"E' ancora doloroso il ricordo di quanto accadde due anni fa, il 25 ottobre del 2011. Sono ancora aperte le ferite, sul territorio e nel cuore di ognuno di noi, dell'alluvione che trascinò con sé cose e persone in val di Vara, nelle Cinqueterre, in Lunigiana, e dopo poco in città a Genova". Così il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando - sul suo profilo Facebook - ricorda l'alluvione che colpì la Liguria due anni fa osservando che "il nostro primo dovere, e voglio farlo a nome del Governo, è quello di onorare i morti".Proprio in virtù di quello che accadde in quegli attimi, dice Orlando, "guardiamo con altrettanta preoccupazione e paura a quello che sta avvenendo in questi giorni di forti piogge. Non è solo come spezzino che sento il dovere di ricordare. E' come ministro dell'Ambiente che sento il dovere di dire quello che possiamo fare per cercare di evitare che in futuro tragedie simili possano ripetersi". Il ministro spiega allora che "fenomeni atmosferici così violenti non sono più una rarità; l'emergenza con cui facciamo i conti è laddove il territorio è più vulnerabile. Ed è enorme la dimensione del fenomeno che siamo chiamati a fronteggiare".
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