Ha presentato al tribunale fallimentare un’istanza di concordato preventivo l'azienda di trasporto pubblico provinciale: un passaggio obbligato dopo che la Corte dei Conti ha bocciato il salvataggio di Atp attraverso un prestito della Filse. Ed è scattata in automatico la revoca dei contratti integrativi dei lavoratori, mentre ora l'’azienda dovrà presentare un piano di risanamento di un buco non ancora quantificato. E nel frattempo, si prospettano nuovi tagli alle corse e l’aumento del biglietto.
Ma soprattutto saranno ancora una volta i lavoratori di Atp a pagare il prezzo più alto per salvare l’azienda. Resta da capire se il sacrificio servirà a evitare il fallimento.
Su questo punto i sindacati, presenti ieri alla riunione fiume in Prefettura, a Genova hanno chiesto e ottenuto un tavolo di confronto che si aprirà oggi.
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