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A Torino si stanno svolgendo dal 2 all’11 agosto i World Master Games, ovvero i campionati del mondo riservati ad atleti “master” (sopra i 35 anni per la maggior parte degli sport) che si contendono titoli e medaglie in oltre 30 differenti discipline. Le competizioni di quest’anno vedono impegnati nella bellissima cornice torinese oltre 18 mila atleti accreditati provenienti da 108 nazioni.

Il palazzetto dello sport di Alba ha ospitato nei giorni 5 e 6 di Agosto gli atleti che si sono sfidati nella disciplina del Karate; fra gli oltre 200 iscritti provenienti da Italia, Canada, Croazia, Danimarca, Repubblica Dominicana, Finlandia, Germania, India, Paesi Bassi, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Uganda e Inghilterra, figuravano anche 7 savonesi, motivati e determinati alla conquista di un podio iridato.

Dopo una dura estate di preparazione atletica e tecnica lunedì 5 agosto sono scesi sul tatami “i ragazzi” fornendo una straordinaria prestazione: 5 su 6 di loro hanno addirittura centrato il sogno di una  medaglia iridata.
Solo Franco Quaglia, portacolori della società Karate Club Savona, nella categoria 50+ (kg 84) ha sfiorato quel podio sicuramente a lui accessibile classificandosi al V posto; con grande rammarico asserisce il Maestro Quaglia “se non avessi subito, nel primo incontro, quel brutto infortunio avrei sicuramento potuto giocarmi l’accesso alla finale”. Il Maestro savonese ha infatti dovuto dopo un durissimo primo incontro ricorrere all’aiuto dei medici per suturare la ferita sopra all’occhio con 4 punti.

Obiettivi centrati invece con buona performance e qualche rammarico per Paolo Noceto, nella categoria più giovane Master 45+ (kg 75) e per Sanfilippo Andrea Master 55+ (kg 67), il più anziano anagraficamente della compagine ligure ma il più giovane per esperienza di gare. Il primo ha ceduto il passo di misura nella finale di poule all’avversario piemontese che già ai campionati nazionali si era aggiudicato il titolo italiano.

Le due medaglie più belle (titolo iridato e gradino del podio più alto) sono invece state conquistate da Abrate Ferruccio Master 35+ (kg 60) e Sanfilippo Fabio Master 50+ (kg 67). Infine Vermiglio Ireneo della Fratellanza Savonese ha partecipato alla categoria Master 55+ (kg +84) conquistando la medaglia d’argento perdendo l’incontro con la “sua bestia nera” il veneto Formenton.
Fondamentale il ruolo della Campionessa Raffaella Carlini che, nella sua veste di “coach” della squadra ligure, ha saputo da bordo tappeto trasmettere la sua esperienza da agonista e sostenere i compagni di squadra.

Martedì 6 scendono in campo le signore; la compagine ligure schiera una sola atleta, Raffaella Carlini, Master 35+ (kg 55), molto motivata alla ricerca di un’ennesima affermazione a consacrazione di un’eccezionale carriera agonistica. Nonostante tensione e aspettative alle stelle per tutti: atleta, maestri, famiglia e numerosi tifosi arrivati a sostenere l’atleta ligure, l’incontro di finale è molto combattuto ed emozionante. Raffaella si trova di fronte la forte atleta piemontese Enza Paparella che, con ottima tecnica e grande preparazione, mette in difficoltà la campionessa savonese, costringendola ad una emozionante rimonta che la porta a soli 7 secondi dalla fine dell’incontro a vincere per 6 a 4 un incontro che la vedeva ad un certo punto soccombere per 4 a 1! Una medaglia d’oro sudata, conquistata con la classe la grinta e la determinazione che hanno sempre accompagnato Raffaella durante la sua interminabile carriera.