Aumentare i canoni demaniali dei bagni e delle spiagge libere e attrezzate per reinvestire tutto il ricavato in ripascimenti, scogliere, pennelli frangiflutti, infrastrutture in grado di rilanciare un comparto-chiave per il turismo. E' questo il patto proposto dalla Regione Liguria agli operatori balneari. La proposta è stata avanzata dall'assessore regionale al Demanio Gabriele Cascino nel corso di una conferenza stampa tenuta stamani a Sanremo, nella spiaggia libera attrezzata 'Tre Ponti'. Attualmente la Regione Liguria, dalle oltre tremila concessioni demaniali lungo i trecento chilometri di costa, da Sarzana a Ventimiglia, 'incassa' il 10% del canone, circa 900 mila euro in tutto. La tassa di scopo proposta dalla Regione Liguria punta invece a recuperare dai 5 ai dieci milioni. Come? '' Concordando l'entità e la classificazione degli aumenti con gli stessi operatori in un confronto attorno un tavolo tecnico che apriremo a settembre - spiega cascino - La nostra costa rappresenta per la Liguria un asset formidabile e unico, dove le spiagge delle Riviere, incastonate tra i monti e il mare, vanno difese e rilanciate perché non hanno nulla da invidiare a quelle della vicina Costa Azzurra''. (ansa)
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