La Jolly nero torna in mare, per una navigazione tecnica cioè per consentire ai due ammiragli nominati dalla procura di eseguire i rilievi tecnici sui motori e le altre strumentazioni di bordo.E’ dal giorno della tragedia di molo Giano a Genova, il 7 maggio, che è ferma, fatte salve le prove la mattina successiva, quando il motore riprese la marcia normalmente. Ma del resto, subito dopo l’urto, partì destinazione terminal Sech dove è stata fino al trasferimento alle officine Oarn, vicine a molo Giano. Lì sono state fatte prove tecniche da ferma. In mattinata, se tutto verrà confermato, i due ammiragli nominati dalla procura saliranno a bordo con alcuni marinai presenti quel giorno, un comandante nuovo, i rimorchiatori, un pilota ma non per riprodurre la manovra incriminata ma per andare al largo, ed eseguirne altre sentinella.
La compagnia Messina e i destinatari della merce nei contenitori, aspetta con ansia il dissequestro della nave, per ora negato ma che potrebbe arrivare a breve, terminate le prove al largo. Per ora è stato negato per non alterarne il peso e riprodurre la situazione fedele a quella notte. Intanto la scatola nera è ancora a Genova in attesa dii essere letta.
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