"Siamo in alto mare" dicono i rappresentanti della Fiom che entrano ed escono dalla riunione in Confindustria sul futuro di Fincantieri.La tensione è alta. In ballo c'è l'accordo che prevede più flessibilità per i lavoratori in vista di una commessa che senza l'intesa tra azienda e sindacati rischia di saltare.
Si tratta della commessa per la costruzione di una nave che potrebbe essere realizzata nello stabilimento di Sestri Ponente. E che l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono aveva annunciato insieme al presidente della Regione durante il convegno di Palazzo Ducale di due settimane fa.
La riunione in Confindustria con i sindacati è iniziata in mattinata e prosegue a singhiozzo nel pomeriggio, tra vertici ristretti e febbrili telefonate. "Siamo a un punto di non ritorno" ha detto durante una pausa il segretario della Fiom Giuseppe Manganaro.
Nel frattempo l'azienda sta provando a riscrivere il testo dell'accordo, dopo che i sindacati avevano detto no alla "flessibilità per sempre".
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