“Attendiamo il picco dell'influenza a metà gennaio. Per adesso ci sono solo casi sporadici, intorno a 1,3 casi su mille e circa 2 mila casi verificati in valori assoluti”. Così è intervenuto questa mattina a Primocanale il Prof. Giancarlo Icardi, docente di Igiene all'Università di Genova. Icardi ha parlato anche di vaccini: “Per i ritardatari è in teoria ancora possibile vaccinarsi, il problema è che le dosi ormai rimaste sono scarse, considerati i problemi che ci sono stati in autunno nelle forniture e che hanno portato in Liguria il 15% in meno dei vaccini; un dato che non preoccupa però perché il target dei soggetti a rischio è stato ampiamente raggiunto”.
L'influenza sarà caratterizzata dai sintomi classici: “II problemi maggiori saranno dati dalla febbre alta, accompagnata da problemi respiratori, mal di testa e sensazione di ossa rotte; non sarà un virus particolarmente aggressivo”.
Icardi conclude con un consiglio sempre valido: “Lavarsi spesso le mani aiuta a tenere lontana l'influenza”
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