Ad un anno dall'alluvione la chiesa Santissima Immacolata,il Centro di ascolto e banco alimentare di piazza Adriatico non hanno ancora una sede."Sono strutture fondamentali per la comunità, chiediamo aiuto al comune. Non lasciateci soli" parla così Don Borzone, e aggiunge: " il centro di ascolto permetteva a centinaia di persone di avere a disposizione un luogo dove poter essere aiutate. Discorso analogo per il banco alimentare che, dopo la tragedia dell’alluvione, però siamo riusciti a spostare in Via Lodi. Abbiamo chiesto più volte al Municipio di darci una mano. Sono arrivati segnali positivi, ma purtroppo non sono state prese decisioni"
L’importanza del recupero di questi immobili, per i cittadini che abitano la zona, è significativa anche per la difficile situazione che sta attraversando Piazza Adriatico, ma in generale tutta la Val Bisagno. Nella storica piazza, attività lavorative, praticamente, non ce ne sono più, diventando così troppo spesso un ricettacolo di brutte facce. "I centri in questione accendevano una luce di speranza sulla piazza" ha sottolineato Antonio Di Giorgio, abitante dei Piazza Adriatico e collaboratore di Don Borzone.
"Queste zone non vanno abbandonate. D’altronde i vicini magazzini comunali sono stati ristrutturati, perché non possono dare una mano anche noi dato che si sta parlando di immobili sempre di proprietà di Tursi?",conclude il parroco.
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