I dati sono allarmanti. Nella nostra regione sono più di 5.300 - ovvero circa il 10% della popolazione scolastica nel periodo dell'obbligo - i ragazzi vittime della cosiddetta "dispersione", termine con cui si definisce un fenomeno presente in tutta Italia in maniera rilevante per il quale i giovani minorenni non frequentano un percorso di istruzione e formazione, che sono a spasso e non lavorano per il proprio futuro. Insomma, per il sistema scuola: missing, dispersi. Di questo si è parlato a Genova in un convegno sul progetto di cooperazione transfrontaliera Alcotra tra Italia e Francia. Diversi i motivi di questo preoccupante fenomeno.
"L'assenza di un orientamento -dice uno degli organizzatori ai microfoni di Primocanale - Noi stiamo approntando dei bandi per le scuole in rete che promuovano i processi di orientamenti dei ragazzi per scegliere la scuola giusta e il settore che dovranno affrontare nel momento in cui si affacceranno al lavoro. Una difficoltà scuola-famiglia e una deprivazione sociale. Esiste quindi la necessità di mettere insieme le sucole e i comuni, mantenere politiche di welfare e migliorare anche l'attrazione nei confronti dei ragazzi della scuola".
Da questo punto di vista la Liguria è impegnata in un importante progetto sul riconoscimento automatico della maturità tra Italia e Francia e viceversa.
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