Storia semiordinaria di abbondono estivo di animale...per legge. Succede a Genova e riguarda un gatto ex randagio di nome Maurizio. Lo hanno chiamato così in omaggio all'omonimo poliziotto che alcune settimane fa lo trovò per strada, nella zona di Castelletto. Ha circa 8 mesi, tutto nero con zampine, musetto e baffi bianchi. Era per strada perché, evidentemente, o era fuggito oppure era stato abbandonato dalla casa in cui viveva, ma era chiaramente domestico. Il poliziotto Maurizio lo trovò, ma sarebbe più corretto dire che fu il gatto a trovare lui: dopo averlo incrociato per strada, si mise a seguirlo senza più lasciarlo. Il poliziotto decise così di affidarlo alla l'Associazione Gattofili Genovesi. Dove, stando alla responsabile, il gatto Maurizio si trova benissimo. Solo che, per legge, non può rimanerci.
L'associazione infatti, come prevede la legge, ne segnalò subito il ritrovamento, presso gli appositi uffici del Comune. Ma così facendo ha esposto il gatto Maurizio all'obbligo di lasciare i suoi nuovi 'padroni'. Quel gatto - che per legge è da considerarsi 'patrimonio comunale' - su disposizione dell'Ufficio Tutela Animali deve fare ritorno alla prima colonia a cui fu affidato. Lo prevede la legge. Se questo non dovesse avvenire, l' Associazione Gattofili Genovesi rischia la denuncia per "sequestro e appropriazione indebita di patrimonio comunale".
Se l'associazione dovesse tenere duro, e i vigili del Dipartimento Territorio e Ambiente dovessero davvero procedere e 'sequestrare' il gatto, non lo riporterebbero alla sua colonia originaria, ma - essendoci un contenzioso in corso - al canile.
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