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Mentre gli interrogatori di Cremona legati all'inchiesta sul calcio scommesse proseguono arrivano i primi avvisi dalla Procura di Napoli.

E' stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari agli ex calciatori Gianello e Giusti.

In particolare il procuratore aggiunto Giovanni Melillo ha già provveduto a inviare l'intero fascicolo alla procura federale.  Gianello in un interrogatorio reso ai magistrati napoletani aveva ammesso di aver avuto da Giusti la proposta di girare soldi ai suoi compagni di squadra per far vincere la Sampdoria nel match del 16 maggio 2010 che vide i blucerchiati imporsi per 1-0 e conquistare la Champions. Ne parlò con Cannavaro e Grava che, sempre secondo Gianello, rifiutarono indignati. I due sentiti dai pm hanno sempre negato i fatti. In sede sportiva se venissero accertate le responsabilità di Gianello per Cannavaro e Grava potrebbe essere ipotizzata l'omessa denuncia, per il Napoli la responsabilità oggettiva visto che Gianello era un suo tesserato. Per i partenopei è a rischio l'Europa League.

La Procura di Napoli, oltre all'emissione degli avvisi di conclusione delle indagini, ha anche depositato la richiesta di archiviazione per alcuni indagati nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Si tratta di Federico Cossato, Michele Cossato, Gianluca Di Marzio, Giuseppe Santorum, Demis Gasperi, Dario Passoni, Luca Ariatti, Ernesto Renzi, Paolo Franchetti, Mario Zamboni, Gianfranco Parlato. Per alcuni episodi chiesta l'archiviazione anche per Matteo Gianello e Silvio Giusti.

Intanto è stato definito "non produttivo" l'interrogatorio  di Omar Milanetto. I legali di Milanetto, guidati dall'avvocato Mattia Grassani, hanno presentato un documento per chiarire alcune circostanze in cui sarebbe coinvolto il centrocampista, accusato di aver partecipato alla combine di Lazio-Genoa 4-2 del 15 maggio 2011. Milanetto ha negato ogni accusa, ma "ha risposto a tutte le domande del gip e del pm - ha fatto sapere l'avvocato Grassani -. riguardo le due posizioni in cui era coinvolto: la conoscenza del cittadino bosniaco Sergio Altic e la riunione a Modena nell'albergo in cui ha dormito Mauri. Omar non è mai stato all'Hotel Una Tocq perchè la data e l'ora sono incompatibili. Questi elementi ci fanno ben sperare per la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare. Dopo tre giorni di carcere Milanetto soffre di questa situazione. E' convinto e lo dimostrerà di essere assolutamente estraneo a questa vicenda".