La tranche dell'indagine che ha portato all'arresto dell'imprenditore romano Francesco Caltagirone Bellavista nasce da una segnalazione della Polizia postale di Genova che si innesterebbe nel procedimento n.1569/10/21 iscritto nel registro generale delle notizie di reato presso la Procura della Repubblica di Imperia.Nel procedimento 'madre', che vedeva indagati oltre a Bellavista Caltagirone e Carlo Conti anche Domenico Gandolfo, socio della Porto Imperia spa, Paolo Calzia, direttore generale del Comune di Imperia e l'ex ministro Claudio Scajola, si è infatti innestata una ulteriore e più specifica indagine per una truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato per un importo di circa 500 mila euro.
Tracce di questa truffa sarebbero state reperite proprio dalla polizia postale all'interno di materiale informatico sequestrato nell'ottobre del 2010.
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