Risarcimenti entro un anno di oltre due milioni di dollari per ogni vittima, dello stesso ammontare per i cittadini statunitensi e quelli di altra provenienza, nonostante le differenti legislazioni. E' quanto chiede l'avvocato statunitense John Arthur Eaves, lo stesso che ottenne il risarcimento per le vittime dell'incidente nel Cermis del 1998, che assiste 70 persone, tra passeggeri e famiglie delle vittime, della tragedia della Costa Concordia all'isola del Giglio.Secondo Eaves le prime offerte di risarcimento della Costa Crociere sono "del tutto insufficienti": "La vita della persona nella giurisprudenza statunitense ha un valore molto grande e per me è importante che non ci siano differenze tra nessuno - ha concluso Eaves -. Ci siamo riusciti dieci anni fa con la vicenda di Cavalese risarcendo le famiglie delle vittime del Cermis con due milioni di dollari e ora la vita della persona vale molto di più".
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