
Andata deserta anche la sesta e ultima convocazione dell'assemblea degli azionisti della Sampdoria, chiesta dal CdA per la ricapitalizzazione funzionale agli adempimenti d'obbligo. Le prime due assemblee si erano svolte, o meglio non svolte, a Milano nella sede di Banca Lazard; le ultime quattro nella sede sociale di Corte Lambruschini.
Come in tutte le precedenti occasioni, l'azionista di maggioranza (Massimo Ferrero tramite due familiari) non si è presentato né ha delegato l'amministratore unico di SSH Massimo Ienca.
Mentre sul piazzale c'era un gruppo di tifosi, assolutamente pacifici, in sede erano presenti il presidente Marco Lanna e i consiglieri Gianni Panconi e Alberto Bosco.
Andato a vuoto il tentativo di richiamare la proprietà alle sue responsabilità, il CdA è pronto adesso a lavorare con l'avvocato Eugenio Bissocoli (leggi qui), dopo l'accettazione formale dell'incarico di esperto da parte della CCIA di Genova, per avviare la composizione negoziata. Il tempo non è infinito perché, tanto per cominciare, entro il 16 febbraio Ferrero dovrà trovare 11 milioni di euro per il pagamento trimestrale degli stipendi. In caso contrario le conseguenze sarebbero pesanti quanto ormai note.
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