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A poche ore dall'irruzione inattesa e opinabile di Massimo Ferrero, ex presidente e tuttora proprietario tramite parenti della Sampdoria, allo stadio durante Sampdoria-Roma, il consiglio di amministrazione (nella foto, da sinistra in senso orario: Marco Lanna, Antonio Romei, Alberto Bosco e Gianni Panconi) si riunisce in via informale, per fare il punto della situazione.

E' il giorno dell'ennesimo penultimatum trascorso invano, a suo tempo proclamato dal portavoce della pittoresca cordata appulo-araba, con lo sceicco che, secondo alcune ricostruzioni, dopo non aver fatto la due diligence né fornito le garanzie di prospettiva, adesso pretenderebbe il nero su bianco prima di versare quanto necessario sul conto vincolato del gestore fiduciario Vidal, insomma prima si prenderebbe la Sampdoria e solo in un secondo momento la pagherebbe, altrimenti si offende.

In questa rappresentazione scenica, che pure gode tuttora di un certo seguito, sul ponte di comando della società c'è preoccupazione per le scadenze economiche e finanziarie all'orizzonte.

La conferenza stampa inizia con le parole del presidente Marco Lanna: "Siamo entrati e ci siamo presi grandi responsabilità, abbiamo portato avanti tutto questo con passione, dedizione e sacrificio. L'ho fatto per 9 mesi correndo grandi rischi al pari di tutti i dipendenti"

"Abbiamo lavorato per un unico obiettivo: il bene della società. Non ci sono buoni e cattivi ma gente che ha dedicato tutto alla causa. La situazione economica e finanziaria non è rosea come non lo era a gennaio Ad aprile ci davano per morti ma siamo ancora in piedi. Abbiamo fatto una cosa in autonomia dal cda"

"La situazione sportiva non è iniziata favorevolmente con l’esonero di Giampaolo; Stankovic è stata una scelta fortemente condivisa da tutti noi, ci porterà fuori dai guai con aiuto di tutti, specialmente dei tifosi. Dimissioni? Noi non ci dimettiamo. Questo pensiero ci è passato per la testa ma abbiamo accantonato, se in futuro l'autonomia sarà a rischio vedremo

Capitolo Cessione: "Tutto in mano a Vidal ed a Banca Lazard, noi non possiamo niente, siamo spettatori". Sui fatti di lunedì sera allo stadio durante Samp - Roma: l'arrivo di Ferrero non era noto a nessuno di noi e a nessuno dei dipendenti

A prendere la parola è poi il vice presidente Antonio Romei: "Io sono stato 7 anni prima di interrompere e poi sono tornato. Penso di dire la verità sempre. Atteniamoci alla verità dei fatti. Non creiamo divisioni e sospetti su onestà intellettuale delle persone. Critiche su scelte tecniche ok
Ma buoni e cattivi no. Le 4 persone del cda sono intellettualmente oneste. Io sono tornato per dare una mano e ho la Samp nel cuore.  Non mi sta bene che il mio nome non possa essere fatto. Io non devo dare spiegazioni su quello che è successo"

"Io sono indipendente -  continua Romei - Credibilità ne abbiamo. Minare tutto questo è inutile. La situazione giuridica della Sampdoria è chiara. Noi nominati da un trust e rispondiamo a un trust di cui è beneficiaria la famiglia Ferrero. Consentiamo alla Samp di stare a galla."

"Io ho portato l’azionista otto anni fa: la città non mi vuole? Sono pronto ad andarmene. Non accetto attacchi alla mia dignità personale. Abbiamo obblighi di informativa verso il trust. Fare distinguo e virgole non è giusto, quando è arrivato Ferrero non me ne sono andato perché sono il vicepresidente e difendo la Sampdoria.

"Avevamo un mandato di 6 mesi e ne sono passati 10 e c’è un bilancio da approvare. Cerchiamo di lavorare serenamente. Se abbiamo richiamato Giampaolo non è perché era amico mio ma  perché era una scelta di tutti. In questo contesto noi nella trattativa non c’entriamo. Possiamo solo dare all’acquirente tutte le informazioni possibili sulla società. Noi non vediamo l’ora che ci sia la cessione. Noi sappiamo la responsabilità di gestire questo ruolo, tenere in piedi la società e garantire continuità aziendale"

"Se oggi sarà fatto il bonifico bene, per ora noi dobbiamo spengere i focolai. Qualcuno diceva che non pagavamo gli stipendi né le tasse, e sono andato io a garantire. Non bisogna esasperare la situazione."

Subentra Alberto Bosco: "Senso di responsabilità è di unità. Ero il solo in società al momento dell’arresto di Ferrero, potevo restare dipendente ma ho accettato di entrare nel cda per la Sampdoria. Per questo pretendo unità. Ho i un senso di responsabilità verso queste persone. Ho preso inizialmente tutte le deleghe. Non conoscevo Lanna che al primo incontro mi ha chiesto se saremmo arrivati a fine campionato e io glielo assicurai. Non permetto che nessuno mini l'unità della Sampdoria, nessuno si permetta di metterlo in dubbio. Perché noi andiamo avanti."

Gianni Panconi: "Voglio difendere il cda che in questi mesi va solo ringraziato. Bosco è un compagno di squadra leale e preparato. Romei lo conosco da 9 anni, e quando Vidal mi ha detto chi sarebbero stati gli altri ho chiamato Romei per ringraziarlo, sapevo quanto sarebbe stato importante. Io ho accettato perché tengo alla Sampdoria. Non mi sono mai ritenuto in grado di essere socio di una multinazionale. Mio padre mi portava a vedere la Sampdoria che nel presidente rappresentava un modo di vita e non di calcio. Voglio restituire quel che ho avuto. Difendo tutti i dipendenti, compresi gli addetti dell’indotto."

Rispetto alla situazione finanziaria: "Resta complessa. Le azioni del cda dal 2021 dipendono dai rapporti con l’esterno. Sono azioni che realizziamo. In attesa che i denari necessari per la cessione arrivino, ci adopereremo fino alla fine per tutelare la Sampdoria. Avere opinioni differenti è normale, ma nel cda c’è compattezza. Da una parte è giusto chiedere rispetto ma dall’altra bisogna dare trasparenza."

Aggiunge Romei: "Noi rimaniamo in contatto con Vidal e Banca Lazard, che sono in contatto con intermediari e aspettano il denaro per chiudere una trattativa corposa. Alle 14 il denaro non era arrivato. Dissi appena tornato ai ragazzi che sugli stipendi sarebbero stati informati da me e non dai giornali. Se non ci saranno presupposti per andare avanti lo saprete da noi. Confidiamo di poter andare avanti."

Panconi aggiunge che "Tra noi nessuno è contrario ad una trattativa. Ma quando io devo parlare con Banca Sistema e Macquarie, serve una serie di attività preliminari che in questo caso mancano e nel quotidiano io devo ragionare con grandissima prudenza. Il nostro incarico finirà con la vendita. Se ci chiama Vidal e ci dice che è fatta, faremo festa. Chi arriva gestirà."

Romei si inserisce dichiarando che "E' proprio Vidal che gestisce le trattative. A me da fastidio che una persona non seria si avvicini, dà fastidio il “tutta la trattativa minuto per minuto”.

Bosco torna poi sull'episodio di Ferrero allo stadio: "Non aveva un titolo di accesso, ci sono accertamenti a livello superiore e a quelli ci rimettiamo. La gestione è rimasta sana fino al Covid. Crediti di 25 milioni della Samp verso Sport Spettacolo Holding? Ragioni di consolidato fiscale, per via del credito di imposta."

Panconi: "Anche io sapevo i numeri, determinate azioni per accelerare la vendita erano già state fatte. Ma non avevamo i mezzi per bloccare certe azioni."

Sugli auguri da parte della Sampdoria al figlio di Ferrero, Romei afferma: "Un episodio di cui non mi va di parlare, c’è un bambino di mezzo e non ci fu influenza. E Panconi aggiunge parlando di "un errore, che non deve diventare il leit motiv".

Romei: "Garrone un grandissimo tifoso e merita il massimo rispetto, ora come ora non gli chiediamo niente. Da proprietari hanno fatto bene, ci sono tante trattative e non va chiesto nulla a loro. Aver portato Ferrero una macchia? L’ho assistito, ora mi dispiace la situazione in cui siamo, ma fa parte della storia. Se io sono un problema non sto in paradiso a dispetto dei santi. Non mi sento responsabile di aver portato Ferrero, ci sono stati comportamenti criticabili ma credo che fino al 2019 andato tutto bene."

Panconi aggiunge: "8 anni fa 35 imprenditori non si sono presentati a rilevare la Sampdoria. Io mi sento un po’ colpevole perché una famiglia non importante e non tutelata si è sentita sola e siamo arrivati qui. La Sampdoria è un pensiero, una filosofia. Noi tifosi siamo i testimoni di quello che abbiamo visto. Se usciremo vivi da questa esperienza sarà solo per merito della UC Sampdoria."

Romei: "Ferrero? Non ha in questo momento restrizioni se non inibizione a cariche sociali. A parte l'episodio del blitz allo stadio non si è mai intromesso. Se chiede un biglietto? Può comprarlo."

Riprende la parola il presidente Lanna: "Ho fatto corsi da direttore sportivo ed alla Bocconi, ringrazio i miei colleghi del CdA, ho imparato tanto. È un’esperienza che mi ha cresciuto tanto: fare il presidente è un mestiere diverso. Dopo questi mesi di lavoro insieme a loro mi sento più forte."

E Romei: "Noi andremo avanti perché siamo indipendenti, senza suggeritori. Non ci dimettiamo perché abbiamo avuto delle garanzie. Il Cda rimane in carica fino al 30 aprile 2023."