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Dejan Stankovic commenta così il pari di Bologna, ottenuto contro Thiago Motta ("Compagno di molte battaglie"): "Ho visto una grande reazione. Ai ragazzi ho detto all'intervallo che bisognava giocare più alti e vincere duelli nella metà campo avversaria, essere più grintosi. Abbiamo fatto una buona ripresa".
 
"Mi adeguo al momento, ho cambiato modulo - prosegue ai microfoni di Sky - e i ragazzi hanno risposto bene, vedo la luce e cercherò di stare vicino alla squadra. in ogni caso e in ogni momento. Partecipo con la squadra, soffro e gioisco con loro. Ho avuto tanti ottimi allenatori, prendo il meglio da loro, non lo copio. Mi hanno insegnato a vincere, non si può insegnare a giocare a calcio a giocatori di 30 anni, l'importante è l'approccio e posso essere utile in questo".
 
C'è molto lavoro da fare, il tecnico serbo non si nasconde: "Sotto molti aspetti dobbiamo migliorare, soprattutto atleticamente".
 
Sul piano personale, Stankovic osserva: "Ad allenare in Serie A mi sento un privilegiato, nella vita occorre avere obiettivi, con la Stella Rossa era vincere il campionato, qui la salvezza. Non sono venuto per i punti, ma per la Sampdoria che è un grande club. Le idee di gioco? Voglio come prima cosa riportare fiducia nei ragazzi, ho avuto solo un giorno, ora ne avrò altri per crescere e schierare, contro la Roma, l'undici migliore. Parte tutto da zero. Mi sono affidato ai ragazzi: gli ho detto di calciare lungo se non si sentivano sicuri di partire dal basso".