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Si fa sempre più caldo il clima attorno al derby ligure. Sono stati infatti annullati i biglietti di Spezia-Sampdoria con anomalie sui dati anagrafici degli acquirenti. Il caso riguarda molti tifosi della Sampdoria che avevano acquistato il tagliando di settori diversi dalla parte ospiti della Curva Piscina, indicando la residenza nella provincia della Spezia anziché quella reale.

Ma il trucco è stato scoperto, rivela la società spezzina: "Sono state effettuate verifiche sui titoli di accesso della gara sopracitata, svolte congiuntamente da Club, Prefettura e Forze dell'Ordine. Tali verifiche che proseguiranno fino a inizio gara, hanno evidenziato un numero elevato di tagliandi acquistati in maniera irregolare, riportanti dati anagrafici non corretti, che ne hanno reso necessario l'annullamento".

Chi volesse egualmente tentare la sorte, provando ad entrare al Picco con i biglietti viziati dalla falsa attestazione di residenza, rischierà non solo un provvedimento di polizia, probabilmente un Daspo, ma anche un procedimento ordinario: "Coloro che nonostante l'annullamento del proprio tagliando (che per i tagliandi acquistati in modalità online verrà segnalato via e-mail), si presenteranno ugualmente allo stadio "Alberto Picco", verranno segnalati alle pubbliche autorità - conclude la nota dello Spezia - e perseguiti a termini di legge".

In serata è arrivata una nota della Federazione dei Clubs Blucerchiati: "Osserviamo allibiti l’ennesimo comunicato dello Spezia Calcio che sta infuocando il clima di una partita che poteva essere gestita ben diversamente. Senza volerci addentrare in un sistema di emissioni dei biglietti poco chiaro e punitivo per i Sampdoriani residenti a Genova, constatiamo con stupore che l’enorme attenzione di queste ore spinge i nostri tifosi ad acquistare biglietti di settori distinti e tribuna (come se l’ordine pubblico fosse una necessità inversamente proporzionale al costo del biglietto), che invitiamo a riempire. Siamo convinti che un atteggiamento differente da parte dello Spezia Calcio e delle autorità competenti avrebbe portato a scenari decisamente più distesi e funzionali a ciò che dovrebbe essere una priorità per tutti - ossia vivere con partecipazione un evento calcistico tra due squadre geograficamente molto vicine. Ci auguriamo che, nonostante queste premesse, i Sampdoriani non cadano in eventuali provocazioni e in quello che giorno dopo giorno sembra sempre più un tranello per limitare in ogni modo la nostra presenza al Picco - nonostante l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non abbia espresso alcuna riserva sulle presenze della nostra tifoseria".