Sanità

Donatori in calo a causa delle ferie, del caldo e anche del Covid. Chi è risultato positivo può donare dopo 14 giorni dal test negativo
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GENOVA - "I pazienti non vanno in vacanza", per cui l'appello è come ogni estate di ricordarsi di andare a donare. Anche quest'anno, c'è stato un calo nelle donazioni di sangue e plasma, a sottolinearlo è Vanessa Agostini, direttore del centro regionale ligure sangue. "Prima di andare in vacanza o al rientro delle ferie, vi invitiamo a venire a donare, sia che siate assidui donatori sia che lo facciate per la prima volta: ci sono sia i centri trasfusionali sia le unità associative che effettuano il servizio di raccolta sangue e plasma".

"Abbiamo necessità di garantire ai pazienti il proseguimento delle terapie, per ora siamo ancora autosufficienti, ma speriamo di non doverle sospendere"

A far calare la raccolta sangue sono molteplici fattori, l'estate solitamente è un periodo in cui con le vacanze ci sono meno donazioni, ma ad influire quest'anno è stato anche il caldo. "Le alte temperature delle ultime due settimane non hanno invogliato di certo le persone a recarsi a fare questo grande atto di generosità, visto il disagio fisico anche solo ad uscire di casa", spiega Agostini a Primocanale. "Ci sono poi ancora molti tra personale sanitario e donatori positivi al Covid".

E a proposito di questo, chi risulta positivo al Covid può donare dopo 14 giorni dal test negativo. Se poi chi ha contratto il virus ha avuto sintomi lievi, può anche aspettare soltanto una settimana. Serve tanto anche il plasma, che "serve per i medicinali salvavita, come le immunoglobuline: la carenza di donazioni è nazionale e europeo, per cui si sta cercando di affrontare questo tema anche ad alti livelli". 

"Tutto quello che viene donato oggi viene subito utilizzato, ecco perché abbiamo bisogno di più donazioni"


 

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