Politica

GENOVA-E' partito verso le ore 15 nel centro cittadino di Genova il corteo organizzato dai sindacati liguri di CISL, CGIL e UIL per protestare contro la legge di bilancio del Governo Draghi. A capeggiare il serpentone partito da Largo Pertini i tre segretari regionali dei tre sindacati, Fulvia Veirana, Luca Maestripieri e Mario Ghini.

Il corteo unitario rientra nella mobilitazione generale organizzata da Cgil, Cisl e Uil per chiedere risposte su pensioni, fisco, lavoro e sviluppo sociale. I lavoratori, circa 500 in piazza, raggiungeranno la sede del consiglio regionale per chiedere su queste parole d'ordine risposte dal Governo che sta lavorando alla bozza di bilancio. La mobilitazione rientra in un percorso di assemblee sul posto di lavoro che ha portato a una piattaforma su questi temi.

"Questa ē una manifestazione per sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli - spiega il segretario di Cisl Liguria, Luca Maestripieri - per chiedere alla Regione, ai capigruppo, ai deputati e senatori eletti di sintonizzarsi con le esigenze dei lavoratori, dei pensionati, e per dare risposta a ciò che il sindacato chiede per uscire da questa situazione di crisi sanitaria ma anche economica. Occorre dare un segnale importante già con la legge di stabilità per dare subito risposte".

"Pensioni, fisco e lavoro sono le priorità - aggiunge il segretario di Uil Liguria, Mario Ghini - che devono essere le priorità del Paese. Non possiamo pensare di far pagare sempre i soliti, quelli che hanno già pagato tanti in questi mesi di pandemia. Serve un taglio sul cuneo fiscale, una politica previdenziale che sia garantista per i giovani e le donne e poi i politiche attive del lavoro per aiutare chi oggi è in difficoltà".

Fulvia Veirana, segretaria regionale Cgil: "In primis quelli legati al lavoro perché la manovra non contiene alcun intervento - spiega - e noi facciamo una battaglia per contrastare la precarietà, pensioni dignitose, flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e conseguire condizioni di solidarietà per i giovani. Abbiamo poi il tema che riguarda la sanità e l'inclusione sociale e chiediamo una norma moderna sulla non autosufficienza. Ultimo tema è la battaglia sul fisco, perché oggi bisogna rilanciare i salari e quindi i soldi della manovra devono essere a favore di lavoratori e pensionati".

 

 

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