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GENOVA - Mentre a Roma ci si accapiglia per trovare un accordo tra diverse aree politiche che consenta di eleggere un nuovo presidente della Repubblica, a Genova il partito democratico sfoglia la margherita per trovare un candidato sindaco che abbia le capacità e il coraggio per sfidare il primo cittadino uscente Marco Bucci. La rosa dei nomi è ristretta a tre possibili candidati: Cristina Lodi, che rappresenta il piano B della candidatura interna, oppure due personalità della società civile, Annamaria Furlan, già segretario generale della Cisl e Ariel Dello Strologo, presidente della comunità ebraica di Genova. Quest’ultimo è probabilmente il nome più caldo e lui stesso considera possibile una sua discesa in campo.

"Lasciamo la parola possibile e vediamo cosa succede. Ho interloquito con le forze politiche del centrosinistra, ho dato una generica disponibilità però il passaggio deve ancora compiersi. Servono le giuste condizioni, può esserci la mia disponibilità per una candidatura ma il ragionamento politico non è ancora stato fatto".

Secondo Dello Strologo palazzo Tursi è contendibile perché Marco Bucci ha commesso diversi errori: "Da semplice cittadino dico che ci sono molte cose da fare e altre che si potevano fare meglio".

Un tema aperto è quello dei depositi costieri, il cui trasferimento a ponte Somalia fa arrabbiare i cittadini di Sampierdarena: Dello Strologo, attualmente, è nel consiglio di amministrazione di una delle aziende che dovrebbero spostarsi. "Io sono nel consiglio di amministrazione di una società che si chiama Superba - spiega - che è seria, paga le tasse, fa il suo dovere e dà lavoro a tante persone. Finché la situazione politica non mi riguarda continuo a fare questo, poi prenderemo provvedimenti".