SALUTE E MEDICINA

Il vicepresidente dell'ospedale annuncia lavori entro la fine dell'anno

Zampini a Primocanale racconta il nuovo Galliera e nega speculazioni

di Tiziana Oberti

giovedý 11 febbraio 2021



GENOVA - Parte il bando per la costruzione del nuovo ospedale Galliera e il vicepresidente Giuseppe Zampini a Primocanale risponde alle domande sulle tante perplessità emerse negli ultimi anni sulla fattibilità del nuovo progetto: presunte speculazioni, riduzione dei posti letto, caratteristiche dell'ospedale che hanno provocato discussioni e polemiche.

“Essendo all’interno della città, la costruzione potrà creare disagi a chi vive nella zona limitrofa, ma mi auguro visto che abbiamo lavorato tutti con molta correttezza che questo possa rappresentare un fiore all’occhiello per la sanità ligure. Sarà un ospedale per tutti - dice Zampini - con un occhio particolare alla geriatria e che terrà già conto della situazione post Covid, per i genovesi e per la città, nell’ottica del bene comune, che è la salute”.

Un’operazione che va avanti da anni, diverse le polemiche nei confronti di questo progetto. Una delle accuse mosse è quella di voler fare una speculazione edilizia, costruendo una serie di appartamenti di cui la città e il quartiere non avrebbe bisogno. “Il Galliera è nato cercando di mediare tra la parte economica e quella finanziaria, aveva una capacità di fondi dalla Regione, una capacità di fondi propri di fondi propri e una di mutuo, la parte restante doveva essere ricavata dalla vendita di quell’asse non necessario a qualcuno che potesse realizzarne degli appartamenti. L’eventuale utilizzo di questi padiglioni che venivano dismessi potevano essere utilizzati come appartamenti. Nell’ultimo anno si è lavorato molto per cercare la migliore forma di finanziamento. Possiamo arrivare ad avere un finanziamento da 75 milioni con tasso di sconto dell’1% a 25 anni, come garanzia di restituire il reddito, una rata da 3 milioni e mezzo di euro all’anno. Questa operazione ci consente di togliere il padiglione del Pronto Soccorso dalla permuta”.

Sui 19 mila metri quadrati del Padiglione tolto dalla permuta non ci saranno appartamenti, “abbiamo deciso che verranno utilizzati sempre con finalità sanitarie e pubblici”, mentre l’edificio della palazzina di direzione potrebbe essere trasformato in un condominio di due appartamenti per gli otto piani attuali. “Per legge nazionale appalti pubblici, è coperta finanziariamente per 154 milioni e 120 milioni per la costruzione e la sua realizzazione dell’ospedale. Ma mettendo in gara, possiamo avere un costo di appalto più basso. Per cui potremmo o ridurre il mutuo o sottrarre alcuni di questi edifici dalla permuta”, chiarisce Zampini.

C’è una parte di città, il Ponente che si è sentita defraudata di fronte all’assegnazione di una parte dei fondi per il Galliera anziché per realizzare il tanto atteso l’ospedale del Ponente. “Questi 41 milioni assegnati dalla giunta Burlando nel 2008 non potevano essere destinati dal Ponente. Noi siamo i sostenitori di un ospedale di Ponente, ci stanno dopo la pandemia e in termini di razionalizzazione, noi lavoriamo per la città. Noi guardiamo il centro e il Ponente e sarebbe più facile in questo momento fare un’operazione del genere”. E sui costi che l'ex procuratore regionale della Corte dei Conti Ermete Bogetti ha definito elevati replica: “Ritengo che i costi dell’ospedale Galliera siano allineati. Faremo 488 posti macchina sotto l’ospedale, mentre i costi sono 383 mila euro a posto letto”.

Sul calo dei posti letto il suo commento è: “L’attuale Galliera ha 431 posti letto, ne ha già di meno a causa della situazione pandemica, il nuovo ne avrà 404. Il degente adesso lo occupa per tre giorni, in futuro sarà per uno e il tempo di ricovero inferiore permetterà di ospitare all’anno più del 50% in più dei pazienti”.

Quando il nuovo ospedale? "I lavori partiranno entro fine anno - conclude - ed entro il 2026 sarà operativo"



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