"Gavette ostaggio di Autostrade", "Tutte le istituzioni sanno e nessuno fa niente" e ancora "Ministro Giovannini tira fuori il nostro dossier" e "Non vogliamo altre vittime".La protesta va in scena dalle 29 famiglie che abitano nella zona delle Gavette a Genova, proprio sotto il viadotto Bisagno da cui negli ultimi mesi più volte sono caduti bulloni, tubi, addirittura intere passerelle e altri materiali riguardanti i lavori che riguardano il ponte. Ora i residenti sono stanchi e chiedono alle istituzioni un segnale forte, una presa di posizione e lo fanno proprio nel giorno in cui il governatore Giovanni Toti incontra in teleconferenza il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini sul tema dei cantieri autostradali in Liguria. E proprio da oggi e per i prossimi tre giorni il commissario del ministero Placido Migliorino torna in Liguria per una serie di verifiche sullo stato delle infrastrutture autostradali liguri con focus sulle condizioni di alcune gallerie.
Una serie di striscioni esposti dai balconi delle abitazioni per richiamare una soluzione a una vicenda che va avanti da tempo. La paura dei residenti (espressa anche negli striscioni) è quella di un Morandi Bis. La richiesta è quella di una nuova sistemazione. Negli scorsi mesi per 'riparare' alla caduta di materiali dal viadotto era arrivata anche la comunicazione beffa da parte di una società collegata ad Autostrade: "Se dovete uscire dalle 21 alle 6 prima chiamate questo numero..." (GUARDA QUI).
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